Lip lift o sollevamento del labbro - tecniche, indicazioni e tutto quello che c’è da sapere
Scopri che cos’è il lip lift o sollevamento del labbro o filtroplastica; le varie tecniche a disposizione; le indicazioni, le caratteristiche delle cicatrici e i tempi di recupero.
di Dr. Leonardo Gaggio Garcia · Chirurgo estetico e maxillo-faccialeLip lift o sollevamento del labbro - tecniche, indicazioni e tutto quello che c’è da sapere
Il lip lift o lifting del labbro superiore, è un intervento di chirurgia estetica che permette di ridurre la distanza tra la base del naso e il labbro superiore, migliorare la forma dell’arco di Cupido e rendere maggiormente visibile il vermiglio.
A differenza del filler, che aumenta principalmente il volume delle labbra mediante l’iniezione di una sostanza, il lip lift modifica in modo chirurgico le proporzioni del terzo inferiore del volto. L’obiettivo non è creare labbra eccessivamente grandi, ma ristabilire un rapporto più armonico tra naso, filtro, labbro superiore, denti e mento.

Esistono diverse tecniche di lip lift. La scelta deve essere personalizzata in base all’anatomia della persona, alla lunghezza del labbro cutaneo superiore, alla forma delle narici, alla quantità di vermiglio visibile e al risultato desiderato.
Che cos’è il lip lift
Il lip lift o sollevamento del labbro è un intervento chirurgico finalizzato prevalentemente ad accorciare il tratto di cute compreso tra la base del naso e il margine del labbro superiore.
Questa regione viene comunemente definita labbro cutaneo superiore. La sua lunghezza, insieme alla forma del filtro e alla posizione del vermiglio, contribuisce in modo importante alle proporzioni del volto.
Un labbro superiore molto lungo può determinare:
• una ridotta esposizione del vermiglio;
• una scarsa visibilità dei denti superiori;
• un aspetto apparentemente sottile del labbro;
• una minore definizione dell’arco di Cupido;
• un disequilibrio tra naso, bocca e mento;
• un’espressione percepita come più stanca o invecchiata.
Il lip lift consente di accorciare il labbro superiore e di aumentarne l’esposizione del vermiglio senza necessariamente aggiungere volume.
A che cosa serve il lifting del labbro superiore
Un lip lift può essere preso in considerazione per:
• ridurre una distanza eccessiva tra naso e labbro;
• aumentare la visibilità del vermiglio;
• migliorare la definizione dell’arco di Cupido;
• incrementare in modo controllato l’esposizione dei denti superiori;
• correggere un labbro superiore apparentemente sottile;
• migliorare alcune asimmetrie;
• elevare selettivamente la porzione centrale o laterale del labbro;
• correggere angoli della bocca rivolti verso il basso;
• migliorare le proporzioni del terzo inferiore del volto.
Il trattamento non deve essere progettato in base a una misura standard. La distanza ideale tra naso e labbro varia in relazione al sesso, all’età, alla forma del volto, alla lunghezza del naso, alla dentatura, alla mobilità del labbro e ai desideri del paziente.
Lip lift e invecchiamento del volto
Con il passare degli anni il labbro superiore può progressivamente allungarsi. Parallelamente, il vermiglio può diventare meno visibile e l’esposizione dei denti superiori può ridursi.
Questi cambiamenti possono far apparire il labbro più sottile anche in assenza di una reale perdita importante di volume.
In tali casi, aggiungere semplicemente filler potrebbe non correggere il problema principale. Se il labbro cutaneo è lungo, aumentare eccessivamente il volume può appesantire la regione periorale senza ristabilire correttamente le proporzioni.
Il lip lift interviene invece sulla posizione del labbro e può contribuire a restituire un aspetto più fresco alla parte inferiore del volto.
L’intervento non è comunque riservato esclusivamente ai pazienti maturi. Anche una persona giovane può presentare costituzionalmente una distanza naso-labiale accentuata e beneficiare di una correzione chirurgica ben pianificata.
Come si esegue il lip lift
L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale, eventualmente associata a una lieve sedazione.
Il chirurgo progetta le incisioni in base alla tecnica scelta e alla quantità di tessuto da rimuovere. Dopo l’asportazione di una porzione cutanea prestabilita, i tessuti vengono suturati con attenzione per elevare il labbro superiore e ridurre la distanza dalla base del naso.
La durata varia in funzione della complessità della procedura e dell’eventuale associazione con altri interventi.
La progettazione deve tenere conto di diversi elementi:
• posizione e forma delle narici;
• altezza del filtro;
• forma dell’arco di Cupido;
• simmetria delle emilabbra;
• esposizione dentale a riposo e durante il sorriso;
• mobilità del labbro;
• qualità della pelle;
• presenza di precedenti filler o interventi;
• quantità di correzione desiderata.
Rimuovere una quantità eccessiva di cute può produrre un risultato innaturale o creare difficoltà nella chiusura delle labbra. Per questo la pianificazione deve essere prudente e personalizzata.
Le principali tecniche di lip lift
Il termine lip lift comprende procedure differenti. Non tutte hanno le stesse indicazioni e non tutte producono il medesimo effetto.
Bullhorn lip lift o lip lift subnasale
Il bullhorn lip lift, chiamato anche lip lift subnasale, è una delle tecniche più utilizzate.
L’incisione viene eseguita immediatamente al di sotto della base del naso e segue, con diverse possibili varianti, la forma delle narici e della columella. Il disegno può ricordare le corna di un toro, da cui deriva il termine inglese “bullhorn”.
Una sottile porzione di cute viene rimossa e il labbro superiore viene elevato.
Questa tecnica può consentire di:
• accorciare il labbro cutaneo superiore;
• aumentare l’esposizione del vermiglio;
• definire l’arco di Cupido;
• migliorare la visibilità dei denti superiori;
• personalizzare il sollevamento della parte centrale e laterale del labbro.
La cicatrice viene collocata nella piega anatomica della base nasale. Pur potendo diventare molto discreta, non è corretto definirla completamente invisibile: la qualità finale dipende dalla predisposizione individuale, dalla tecnica chirurgica e dalla gestione postoperatoria.

Italian lip lift
L’Italian lip lift utilizza due incisioni separate, generalmente posizionate al di sotto delle narici.
Rispetto al bullhorn tradizionale, non prevede necessariamente un’incisione continua lungo tutta la base del naso.
Può essere indicato quando è richiesto un sollevamento più contenuto o maggiormente selettivo delle due porzioni laterali del labbro.
Tra i possibili vantaggi vi sono:
• incisioni più limitate;
• correzione selettiva delle emilabbra;
• possibilità di trattare alcune asimmetrie;
• minore estensione della cicatrice.
Non è però automaticamente preferibile al bullhorn. La scelta dipende dalla forma della base nasale, dalla posizione del labbro e dall’entità della correzione necessaria.

Central lip lift
Il central lip lift è progettato per elevare prevalentemente la porzione centrale del labbro superiore.
Può essere utile quando l’obiettivo principale è:
• aumentare la visibilità dell’arco di Cupido;
• rendere più evidente il tubercolo centrale;
• incrementare l’esposizione degli incisivi superiori;
• correggere selettivamente un eccessivo allungamento centrale del filtro.
Il disegno deve essere calibrato per evitare un sollevamento sproporzionato della sola parte centrale o una forma eccessivamente accentuata dell’arco di Cupido.
Corner lip lift
Il corner lip lift è rivolto agli angoli della bocca.
Può essere preso in considerazione quando le commessure labiali sono naturalmente rivolte verso il basso e conferiscono al volto un’espressione apparentemente triste o severa.
La procedura prevede generalmente la rimozione di una piccola porzione di cute in corrispondenza delle commissure, con lo scopo di elevarle.
Può migliorare:
• l’orientamento degli angoli della bocca;
• l’espressione a riposo;
• alcune pieghe discendenti laterali;
• l’equilibrio tra labbro superiore e inferiore.
La cicatrice è collocata in una zona molto visibile e mobile. La selezione del paziente e la precisione della sutura sono quindi particolarmente importanti.

Gull-wing lip lift
Il gull-wing lip lift, o lifting ad ala di gabbiano, prevede un’incisione lungo il bordo superiore del vermiglio.
Una sottile striscia di cute viene rimossa per far avanzare direttamente la parte rossa del labbro.
Questa tecnica può aumentare la visibilità del vermiglio, ma lascia una cicatrice lungo il margine tra cute e labbro. Per questo motivo viene oggi impiegata in maniera più selettiva rispetto alle tecniche subnasali.
Può trovare indicazione soprattutto in pazienti accuratamente selezionati, generalmente con:
• bordo del vermiglio poco definito;
• labbra assottigliate dall’invecchiamento;
• pelle chiara e sottile;
• necessità di avanzamento diretto del margine labiale.
Non rappresenta solitamente la prima scelta nei pazienti giovani, nei quali la visibilità della cicatrice potrebbe essere meno accettabile.

V-Y lip advancement o avanzamento V-Y del labbro
Il V-Y lip advancement, spesso definito impropriamente V-Y lip lift, è una tecnica diversa dal lip lift subnasale.
Le incisioni vengono eseguite all’interno della mucosa del labbro con un disegno a V. I tessuti vengono successivamente avanzati e la sutura viene chiusa formando una Y.
Questa procedura ha soprattutto lo scopo di:
• aumentare la proiezione del vermiglio;
• migliorare il volume interno del labbro;
• correggere alcune forme di labbro sottile;
• evitare cicatrici cutanee esterne.
Non riduce necessariamente in modo significativo la distanza tra naso e labbro. Il suo effetto è quindi più volumetrico e mucoso che realmente accorciante.

SMAS lip augmentation
L’utilizzo dello SMAS per aumentare il volume delle labbra può essere effettuato nel corso di un lifting del volto.
Lo SMAS, cioè il sistema muscolo-aponeurotico superficiale, può essere prelevato durante l’intervento, modellato e utilizzato come innesto autologo.
Questa tecnica non è un vero e proprio lip lift, ma una procedura di aumento volumetrico delle labbra mediante tessuto del paziente.
Può essere associata a un lifting cervico-facciale quando:
• è desiderato un aumento moderato del volume;
• si vuole evitare l’utilizzo di materiali sintetici;
• è già disponibile tessuto SMAS durante l’intervento;
• è necessario armonizzare il ringiovanimento del volto e della regione periorale.
La stabilità e la quantità di volume ottenibile possono variare.
Qual è la tecnica migliore?
Non esiste una tecnica di lip lift universalmente migliore.
La procedura deve essere scelta dopo aver identificato il problema principale.
Un labbro apparentemente sottile può dipendere da:
• labbro cutaneo superiore troppo lungo;
• ridotta esposizione del vermiglio;
• reale carenza di volume;
• scarsa proiezione mucosa;
• arco di Cupido poco definito;
• angoli della bocca discendenti;
• supporto dentale insufficiente;
• precedenti trattamenti con filler;
• combinazione di più fattori.
Utilizzare la stessa tecnica per tutti significa ignorare le differenze anatomiche individuali.
La scelta può orientarsi, in linea generale, verso:
• bullhorn lip lift per accorciare in modo più completo il labbro superiore;
• italian lip lift per una correzione più limitata o selettiva;
• central lip lift per elevare prevalentemente la porzione centrale;
• corner lip lift per sollevare le commissure;
• gull-wing lix lift per avanzare direttamente il vermiglio in casi selezionati;
• avanzamento V-Y del labbro per incrementare la proiezione interna delle labbra;
• innesti autologhi o lipofilling quando è presente una vera perdita di volume.
Chi è un buon candidato al lip lift
Un buon candidato è una persona in buone condizioni generali di salute, con aspettative realistiche e una caratteristica anatomica effettivamente correggibile con l’intervento.
Il lip lift può essere indicato in presenza di:
• distanza naso-labiale aumentata;
• ridotta visibilità del vermiglio;
• scarsa esposizione dei denti superiori;
• labbro superiore apparentemente sottile;
• allungamento del labbro dovuto all’invecchiamento;
• asimmetria del filtro;
• angoli della bocca discendenti;
• risultati insoddisfacenti ottenuti tentando di compensare il problema solo con filler.
La valutazione deve comprendere anche il sorriso. Un paziente che espone già molta gengiva o una quantità elevata di denti superiori potrebbe non essere un candidato ideale per un’elevazione importante.
Lip lift nei pazienti giovani
Il lip lift non è necessariamente un intervento legato all’età avanzata.
Alcuni pazienti giovani presentano costituzionalmente un filtro lungo e una ridotta esposizione del labbro superiore. In questi casi l’intervento può migliorare proporzioni già presenti dalla nascita o sviluppatesi durante la crescita.
Nei pazienti giovani, tuttavia, la cicatrice deve essere valutata con particolare attenzione perché resterà per tutta la vita. La correzione dovrebbe essere conservativa e proporzionata.
Lip lift nei pazienti maturi
Nel volto maturo il labbro superiore può allungarsi e assottigliarsi progressivamente.
Il lip lift può contribuire a:
• ridurre l’allungamento del labbro;
• ripristinare parte dell’esposizione dentale;
• rendere maggiormente visibile il vermiglio;
• alleggerire il terzo inferiore del volto;
• migliorare l’armonia con eventuali procedure di lifting, blefaroplastica o lipofilling.
Quando il problema è parte di un invecchiamento più ampio del volto, il trattamento del solo labbro potrebbe non essere sufficiente. La pianificazione deve quindi considerare l’intera regione facciale.
Lip lift o filler labbra?
Lip lift e filler non sono procedure equivalenti.
Il filler labbra
Il filler viene utilizzato per:
• aumentare il volume;
• migliorare la definizione;
• correggere alcune asimmetrie;
• sostenere il bordo del vermiglio;
• modificare temporaneamente forma e proiezione.
Il risultato è temporaneo e dipende dal prodotto utilizzato, dalla quantità iniettata e dalle caratteristiche individuali.
Il lip lift
Il lip lift viene utilizzato soprattutto per:
• ridurre la distanza tra naso e labbro;
• elevare il labbro superiore;
• aumentare l’esposizione del vermiglio;
• migliorare la visibilità dei denti;
• modificare chirurgicamente le proporzioni.
Il risultato è stabile nel tempo, pur continuando il normale processo di invecchiamento.
Un labbro superiore lungo non dovrebbe essere corretto automaticamente con grandi quantità di filler. L’aumento volumetrico può far sporgere il labbro senza accorciare realmente il filtro.
È possibile associare lip lift e filler?
Sì, nei pazienti correttamente selezionati.
Dopo aver modificato la posizione del labbro con il lip lift, una piccola quantità di filler può essere utilizzata per rifinire:
• il volume;
• la proiezione;
• la simmetria;
• il bordo del vermiglio;
• la forma del labbro inferiore.
L’associazione non deve essere automatica. In molti casi il riposizionamento ottenuto con il lip lift è già sufficiente.
L’eventuale filler viene spesso valutato dopo la completa guarigione, quando il gonfiore è risolto e la forma definitiva è maggiormente apprezzabile.
Lip lift e lipofilling
Il lipofilling utilizza grasso autologo prelevato da un’altra regione del corpo.
Può aumentare il volume delle labbra o migliorare i tessuti circostanti. Una parte del grasso trapiantato viene riassorbita, mentre la quota che attecchisce può mantenersi nel tempo.
Anche in questo caso è importante distinguere il problema volumetrico da quello posizionale.
Se il filtro è lungo, il lipofilling non lo accorcia. Può però essere associato al lip lift quando sono presenti sia un’eccessiva distanza naso-labiale sia una reale perdita di volume.
Le cicatrici del lip lift
Ogni lip lift chirurgico esterno lascia una cicatrice.
Nel bullhorn e nelle tecniche subnasali, la cicatrice viene collocata nella piega alla base del naso. Nel corner lift è posizionata in corrispondenza degli angoli della bocca. Nel gull-wing segue il margine superiore del vermiglio.
La qualità della cicatrice dipende da:
• predisposizione individuale;
• tipo di pelle;
• tensione sulla sutura;
• precisione della chiusura;
• quantità di cute rimossa;
• esposizione solare;
• fumo;
• infezioni o ritardi di guarigione;
• gestione postoperatoria.
Nei primi mesi la cicatrice può apparire arrossata, rigida o più evidente. La maturazione richiede tempo e può proseguire per molti mesi.
Non è corretto promettere una cicatrice completamente invisibile. È invece realistico progettare una cicatrice ben posizionata e il più possibile discreta.
Recupero dopo il lip lift
Nei primi giorni sono frequenti:
• gonfiore;
• tensione;
• ecchimosi;
• asimmetrie temporanee;
• difficoltà nei movimenti ampi del labbro;
• riduzione transitoria della sensibilità;
• sensazione di rigidità;
• maggiore visibilità della cicatrice.
I punti vengono rimossi secondo le indicazioni del chirurgo, generalmente durante la prima fase del postoperatorio e in più tempi.
La maggior parte del gonfiore si riduce progressivamente, ma il labbro può impiegare settimane o mesi per assumere una forma naturale e morbida.
Durante il recupero può essere consigliato:
• evitare sforzi eccessivi;
• dormire con il capo sollevato;
• non manipolare le suture;
• limitare movimenti molto ampi della bocca;
• evitare fumo;
• proteggere la cicatrice dal sole;
• seguire scrupolosamente la terapia prescritta;
• presentarsi ai controlli programmati.
Quando si vede il risultato definitivo?
Un primo cambiamento è visibile subito, ma il risultato iniziale è condizionato dall’edema.
La forma tende a diventare più naturale nelle settimane successive. La cicatrice e i tessuti continuano a maturare per diversi mesi.
Il risultato non dovrebbe quindi essere valutato in modo definitivo troppo precocemente.
Rischi e possibili complicanze
Il lip lift è un intervento relativamente circoscritto, ma rimane una procedura chirurgica.
Tra le possibili complicanze vi sono:
• ematoma;
• infezione;
• sanguinamento;
• apertura della ferita;
• ritardo di guarigione;
• cicatrice evidente;
• cicatrice ipertrofica;
• asimmetria;
• sollevamento insufficiente;
• sollevamento eccessivo;
• deformazione della base nasale;
• modificazione della forma delle narici;
• alterazioni della sensibilità;
• rigidità temporanea;
• ridotta competenza labiale;
• eccessiva esposizione dentale o gengivale;
• necessità di revisione.
Una corretta selezione del paziente e una pianificazione accurata possono ridurre i rischi, ma non eliminarli completamente.
Quanto dura il risultato del lip lift
Il lip lift modifica chirurgicamente la posizione del labbro e offre un risultato duraturo.
L’intervento non arresta però l’invecchiamento. Nel tempo, la pelle e i tessuti continueranno a cambiare.
Il vantaggio ottenuto tende comunque a conservarsi, perché il labbro riprende a invecchiare da una posizione più elevata e da proporzioni modificate.
Quanto costa un lip lift
Il costo di un lip lift dipende da:
• tecnica utilizzata;
• complessità del caso;
• eventuali asimmetrie;
• tipo di anestesia;
• struttura sanitaria;
• equipe;
• controlli postoperatori;
• procedure associate.
Non esiste un prezzo unico valido per tutti.
Un preventivo attendibile può essere formulato soltanto dopo una visita, durante la quale vengono valutati l’anatomia, gli obiettivi e la tecnica più indicata.
L’importanza della visita
Il lip lift non consiste semplicemente nel rimuovere una striscia di pelle.
Una visita accurata deve valutare l’intero volto e non soltanto il labbro.
Devono essere analizzati:
• rapporto tra naso e bocca;
• forma della base nasale;
• proiezione del mento;
• supporto dentale;
• esposizione degli incisivi;
• sorriso;
• simmetria;
• mobilità labiale;
• qualità cutanea;
• precedenti trattamenti;
• aspettative della persona.
La misura in millimetri non è l’unico parametro importante. Due persone con la stessa distanza naso-labiale possono avere indicazioni completamente diverse.
Il progetto chirurgico deve dialogare con l’idea di bellezza del paziente, ma anche rispettare anatomia, funzione ed equilibrio complessivo del volto.
Un risultato naturale
Il risultato ideale non dovrebbe far apparire il labbro artificiale o eccessivamente sollevato.

Un lip lift naturale dovrebbe:
• conservare una forma armonica del filtro;
• mantenere narici proporzionate;
• migliorare senza esasperare l’esposizione dentale;
• rispettare l’arco di Cupido;
• non compromettere la chiusura delle labbra;
• integrarsi con il naso, il mento e il resto del volto;
• risultare credibile sia a riposo sia durante il sorriso.
L’obiettivo non è ottenere un modello standardizzato, ma migliorare le proporzioni mantenendo l’identità della persona.
Domande frequenti
Il lip lift è un intervento chirurgico che riduce la distanza tra la base del naso e il labbro superiore, aumentando la visibilità del vermiglio e, in alcuni casi, dei denti superiori.
Può far apparire il labbro superiore più pieno perché ne aumenta la porzione visibile, ma non aggiunge necessariamente volume. Se esiste una vera carenza volumetrica, può essere associato a filler, lipofilling o altre procedure.
Il lip lift modifica chirurgicamente la posizione e le proporzioni del labbro. Il filler aumenta temporaneamente il volume mediante l’iniezione di una sostanza. Le due procedure hanno indicazioni differenti.
Il risultato è duraturo perché deriva dalla rimozione di una porzione di cute e dal riposizionamento del labbro. Il volto continuerà comunque a invecchiare.
Sì. Le tecniche esterne lasciano cicatrici che vengono posizionate in aree anatomiche strategiche, come la base del naso. La loro visibilità varia da persona a persona.
La fase iniziale del recupero richiede generalmente un paio di settimane. Gonfiore, rigidità e visibilità della cicatrice migliorano progressivamente. La maturazione completa può richiedere diversi mesi.
Una dissezione o una trazione eccessiva può influire sulla base nasale o sulle narici. Una corretta pianificazione cerca di preservare la forma del naso e di distribuire adeguatamente le tensioni.
È possibile se viene eseguita una correzione eccessiva o se il paziente presenta già una notevole esposizione dentale. La valutazione del labbro a riposo e durante il sorriso è quindi indispensabile.
Potrebbero non essere candidati ideali i pazienti con aspettative irrealistiche, esposizione gengivale già accentuata, difficoltà nella chiusura delle labbra, alcune patologie non controllate o una predisposizione importante a cicatrici patologiche.
Sì, ma generalmente attraverso una tecnica specifica chiamata corner lip lift. Il bullhorn subnasale non corregge necessariamente in modo adeguato le commissure discendenti.
È una tecnica subnasale in cui l’incisione segue la base del naso. Permette di rimuovere una porzione di cute e sollevare il labbro superiore.
In alcuni casi sì, ma l’associazione deve essere pianificata con attenzione perché entrambe le procedure possono interessare la base del naso e i tessuti circostanti.
Sì, ma è generalmente opportuno attendere la completa stabilizzazione della regione nasale e valutare eventuali cicatrici o modificazioni della base del naso.
Sì. Il chirurgo dovrebbe però conoscere il tipo, la quantità e la data delle precedenti infiltrazioni. In alcuni casi può essere opportuno attendere il riassorbimento o sciogliere preventivamente l’acido ialuronico.
Non esiste una quantità standard. La correzione viene stabilita in base all’anatomia, all’esposizione dentale, alla mobilità del labbro e al risultato desiderato.
Nella maggior parte dei casi può essere eseguito in anestesia locale. Una sedazione può essere valutata in base al paziente, alla struttura e alle procedure associate.
Dipende dal tipo di attività e dalla quantità di gonfiore. Alcuni pazienti riprendono attività leggere dopo pochi giorni, mentre altri preferiscono attendere una o due settimane per una maggiore presentabilità sociale.
Sì. La pianificazione deve però rispettare le differenti proporzioni del volto maschile, l’eventuale presenza di barba e la quantità di esposizione dentale desiderata.
Dipende dal problema anatomico e dall'inestetismo da correggere. Se il labbro è lungo, il lip lift può essere più appropriato. Se manca soprattutto volume, può essere più indicato il filler. In alcuni casi le due procedure possono essere associate.
Fonti
- The Bullhorn and Beyond: Evidence-Based Review and Clinical Recommendations for Lip Lift Techniques
- The Modified Upper Lip Lift: Advanced Approach with Deep-Plane Release and Secure Suspension: 823-Patient Series
- Advancements in lip augmentation: A scoping review exploring novel techniques
- Different Techniques and Quantitative Measurements in Upper lip lift: A Systematic Review
- Aesthetic Surgical Enhancement of the Upper Lip: A Comprehensive Literature Review



